Le Nostre Origini

Ci sarebbe molto da dire, specie se ci si prende la briga di leggere il lavoro di ricerca di alcuni degli autori il cui lavoro presento qui di seguito.

Diciamo che la versione della storia che ci insegnano a scuola che racconta che discendiamo dalla scimmia è veramente poco credibile. Esistono inoltre gli “oggetti fuori tempo” che ogni tanto vengono scoperti – reperti creati con leghe metalliche e strumenti che teoricamente non dovrebbero esistere, però esistono. Un problema non da poco, inoltre, è l’esistenza dimigliaia di scheletri di giganti, emersi in ogni dove, specie in Nord America, ma non solo, che hanno riempito di articoli i giornali della fine del secolo scorso e che erano in esposizione in alcuni musei fino a qualche decennio fa, ma ora stranamente occultati e fatti sparire?

Le Istituzioni che hanno acquisito un certo potere e credibilità, specie in archeologia, non hanno interesse a mettere in discussione lo status quo e quindi, contrariamente al motivo per cui la scienza e le ricerche moderne sono nate, invece di modificare la versione ufficiale della storia dell’umanità regolarmente, per essere coerenti con i ritrovamenti, distorcono i fatti per portare avanti delle teorie prestabilite e studiate a tavolino molti decenni fa. E se qualcuno osa dare versioni diverse da quelle ufficiali, dando rilievo a ritrovamenti che mettono tutto in discussione, quel qualcuno viene tacciato di fare pseudo scienza nel migliore dei casi, ma più spesso perde lavoro e carriera, e a volte persino la vita in incidenti a dir poco “strani”. La lista è lunga in vari settori, senza fare nomi.

Non tento di convincere nessuno che siamo molto diversi da ciò che ci viene raccontato, ci mancherebbe. Diciamo che io ho fatto le mie ricerche e resto convinta di ciò che percepisco da sempre e cioé che siamo sul pianeta da centinaia di migliaia di anni, in civiltà che si sono susseguite ed estinte, in cicli che si ripetono.

Nella fattispecie, dopo le varie glaciazioni, chi si è preso la briga di ascoltarli ed interrogarli per imparare dalla loro saggezza sa che gli indigeni in ogni parte del pianeta, teoricamente non in contatto tra di loro, ripetono storie molto simili, tramandate ed ereditate dai loro avi, e queste storie raccontano di un gruppo di 7 saggi che portarono conoscenze preziose, che erano dei formidabili navigatori, molto simili a noi ma rossi o biondi con occhi verdi o blu, tutti con barba, molto più alti di noi, che avevano perso la loro patria dopo i vari diluvi, iniziati come risultato dell’impatto di una cometa circa 13000 anni fa. Quasi ovunque, il nome che danno a questi visitatori che hanno portato i semi della civiltà, agricoltura, matematica, architettura (enormi costruzioni piramidali, ma non solo), astronomia, e tutte le basi della nostra evoluzione, si traduce come Shining Ones, Coloro che Brillano, visto che, a quanto pare, per proteggere la loro pelle delicata, si spalmavano unguenti che al sole li facevano brillare.

Questi gruppi di 7 sapienti che nello stesso periodo, oltre 8000 anni fa, hanno aiutato la nostra civiltà a ricostruire sé stessa, ricreando in varie parti del pianeta templi e costruzioni simili tra loro e alle loro (sull’isola che era la loro casa andata persa), verosimilmente sono i sopravvissuti del cataclisma che ha coinvolto e fatto sprofondare Atlantide ed altre terre, facendone emergere alcune altre.

Risposte definitive non ce ne sono, ma mai ce ne saranno se si continua ad occultare la verità e ad etichettare come pseudo scienziato chiunque si azzardi a fare delle ricerche serie, con risultati che vanno controcorrente. Alcuni di questi ricercatori sono elencati qui di seguito. Poi, a ciascuno il suo. Chi si vuole informare, può iniziare qui, ma di libri e di ricerche controcorrente ormai ce ne sono molteplici, che non posso elencare qui per ovvi limiti di spazio. Vediamo solo alcuni autori. A parte i nostrani Corrado Malanga e Roberto Pinotti, ecco il lavoro da non perdere:

Il ricercatore Paul Wallis ha pubblicato tre libri ottimi, di cui nessuno tradotto in italiano.

Il lavoro del giovane ricercatore Matthew LaCroix è assolutamente da segnalare, oltre ai suoi documentari.

Consiglio tutti i libri di Graham Hancock, diversi tradotti in italiano.

Di Bauval si trova qualcosa tradotto in italiano.

I dotti libri di ricerca di Michael Cremo, mai tradotti in italiano, sono da segnalare, specie quello sull’archeologia proibita.

E poi abbiamo lo splendido lavoro di Freddy Silva, i cui interessantissimi libri e documentari (disponibili su Gaia e acquistabili sul suo sito) sono rimasti NON TRADOTTI, tranne uno.

Raccomando in particolare il suo libro che finalmente getta luce sul vero significato della Resurrezione e gli antichi insegnamenti misterici, poi proibiti dalla Chiesa, a cui si sottoposero anche Platone, Pitagora e moltissimi illustri del passato.

Il compianto John Anthony West ha aiutato a re interpretare la storia dell’Egitto con alcune scoperte narrate nel suo libro.

Templari, Rosacroce e Massoni hanno, a quanto pare, nascosto e trasmesso molte delle antiche conoscenze esoteriche tramandate da Atlantide e dagli Shining Ones, di cui sopra.

Qualcuno gli Shining Ones li chiama Anunnaki e li vede come provenienti da altri pianeti. Le verità potrebbero essere molteplici e non sono sicura di aver bisogno di scomodare gli alieni (credo che noi stessi siamo alieni, a dire il vero) per giustificare un passato che ha visto precedenti civiltà sulla Terra brillare e raggiungere livelli di evoluzione strepitosi, che, purtroppo, a quanto pare, ciclicamente giungono ad una fine ed occorre ricominciare. Ho le mie idee a tal proposito, ma questo spazio non è dedicato alle mie idee, quanto ad esporre qualche libro di ricerca, né più, né meno. A ciascuno il suo, ma, prima di concludere, segnalo che esistono libri che narrano di scheletri di giganti ritrovati in giro per il mondo e le relative implicazioni dei nostri avi giganteschi. Nessun libro è stato tradotto in italiano.

E infine segnalo il libro di Luigi Muscas, il quale con lo scheletro di un gigante ritrovato sulla sua proprietà ci ha giocato da piccolo con gli amici, e ha molto da dire sull’argomento Giganti, Sardegna e Atlantide. Muscas, difatti, ha fatto analizzare da una università italiana le poche ossa e denti dello scheletro che ha tenuto e ha tratto le sue conclusioni, anche basandosi su ciò che i suoi avi hanno tramandato, nozioni con cui è cresciuto. I suoi precedenti libri in italiano forse si trovano su uno dei suoi siti, ma non su Amazon, purtroppo.

Lascio al lettore interessato la gioia di continuare con le ricerche in altri luoghi e siti. Queste erano solo alcune idee e segnalazioni per iniziare a scavare sulle vere origini dell’umanità.