Un Glorioso Passato Quasi Dimenticato, Ma Parte del Nostro Bagaglio Culturale – l’Esoterismo

Il modo irrispettoso e “superiore” con cui oggi e da qualche secolo a questa parte l’ortodossia e chi la segue si ostina a trattare tutto ciò che è connesso in qualche modo con Esoterismo, spiritualità e ricerca dello sviluppo del potenziale umano avrebbe del ridicolo se non fosse tragico.

Prima di passare a chiarimenti e definizioni, mi si conceda un piccolo sfogo polemico. Il problema è che qui stiamo rinunciando alle nostre radici e rinunciare alle nostre radici significa rinunciare a ciò che ci può far sentire attivamente parte del tutto, può dare un senso alla nostra esistenza, evitare enormi crisi esistenziali o se non altro aiutarci a gestirle e ad affrontarle. E’ letteralmente come spararsi in un ginocchio – ma no, continuiamo ad uniformarci e fare parte del gregge, sostenendo, senza fare ricerche, che sia tutta una buffonata perché c’è chi, pur di preservare il potere a fatica acquisito, ma che detiene indiscusso da un po’, ha interesse a silenziare e ridicolizzare tutto ciò che può farci pensare con la nostra testa e quindi portarci a smettere di ossequiare i cosiddetti esperti… Per fortuna c’è sempre anche chi rifiuta di lasciarsi controllare, per fortuna.

Passiamo ai fatti e alle definizioni. Cos’è questo fantomatico Esoterismo che tanto scalda gli animi e porta a galla tanti pregiudizi dai tempi dell’Illuminismo? L’Esoterismo è un vasto campo che per crescere ed evolvere abbisogna di storici, filosofi, scienziati, teologi, storici dell’arte, studiosi di sociologia ed antropologia, di psicologia eccetera che se ne occupino.

L’Esoterismo è un campo che non è appannaggio di nessuno. E’ l’area in assoluto più incompresa, ignorata e trascurata di tutto il campo delle scienze umane e sociali e quindi quella che ha più bisogno di ricerche e di nuove scoperte. Spesso viene studiata da chi si occupa di studi religiosi. Il problema è che quest’area non sembra appartenere né allo studio delle religioni, né a quello delle filosofie. Di certo la parola scienza nemmeno sembra essere a suo agio quando associata all’Esoterismo. Forse la verità è che contiene un po’ di tutto questo e oltre alle scienze, fa decisamente parte delle arti.

Prima del XVIII secolo, tra coloro che discutevano di Esoterismo in accademia, sebbene sempre considerata area controversa, si annoveravano teologi, filosofi e chi si occupava di scienze naturali. Le idee e le implicazioni dell’Esoterismo non erano evitate con imbarazzo, bensì discusse e scambiate. L’Illuminismo introdusse l’imbarazzo ed il bisogno di evitare l’argomento in accademia, lasciando l’Esoterismo una disciplina orfana, priva di una dimora accademica. Inevitabilmente ne consegue che anche la conoscenza approfondita ed i livelli di padronanza dell’argomento Esoterismo si sono ridotti drasticamente. Dopo la fine del secolo scorso, negli anni ’90, la posizione dell’Esoterismo ha iniziato a migliorare, ma per lo più per decenni sono stati i media commerciali a decretarne lo sviluppo, la diffusione ed il consenso popolare o meno.

Che un dominio intellettuale e religioso così vasto e che ha occupato la cultura occidentale dall’antichità al presente come l’Esoterismo debba essere ignorato a questi livelli dall’accademia, bistrattato e ridotto in questo stato, dove la menzione di termini ad esso connessi (come occulto, per esempio) porti inevitabilmente alla mente concetti e connotazioni peggiorative è a dir poco singolare. Una terminologia neutrale purtroppo non sembra nemmeno esistere e inventare un termine nuovo per descrivere l’area di studi oggi nota come Esoterismo non aiuterebbe, in quanto nessuno lo riconoscerebbe. Prima o poi, se se ne discuterà in maniera intelligente nei prossimi decenni, si spera che l’argomento finirà per perdere le connotazioni negative che si porta dietro da secoli. Lo scopriremo solo vivendo.

Io qui e altrove farò la mia parte e continuerò a farla. Lascio agli accademici dell’Esoterismo in università europee fuori dai confini italiani disquisire e confrontarsi sui criteri, le discipline che appartengono alla categoria ed i confini da applicare. Diciamo però per capirci che lo Gnosticismo, l’Ermetismo ed il Neoplatonismo del mondo Ellenico fanno parte dell’Esoterismo. Dopo la Riforma Protestante iniziata nel 1517, la corrente spirituale che oggi chiameremmo Esoterismo diede i natali alla Teosofia, al Rosacrocianesimo, alla Massoneria e sfociò nella Psicologia Analitica di Jung. In sintesi, lo studio accademico di tali discipline e dell’area che oggi chiamiamo Esoterismo occidentale è e resta, come detto, un fenomeno relativamente recente e circoscritto, almeno per ora. Ma ignorarlo non si può.

La riscoperta di testi antichi durante il Rinascimento, e le traduzioni di Marsilio Ficino, portarono a galla un revival dell’Alchimia, della Kabbala e dell’Astrologia, di cui il traduttore, Marsilio Ficino stesso, fu uno studioso e praticante. E così fu il grande filosofo e mistico Plotino molto tempo prima di lui. Ed ecco come e perché io sto scrivendo di Esoterismo e di antichi filosofi. Perché l’Astrologia ne fa indissolubilmente parte, così come fa indirettamente parte del Neoplatonismo, il quale a sua volta fa parte del nostro retaggio culturale, anche se per lo più ignorato.

La triste verità è che gli antichi filosofi in Grecia discutevano (e scrivevano) già di tutto ciò che può portare l’uomo al divino dentro di sé millenni fa. Abbiamo fatto un percorso evolutivo inverso, specie da Costantino e dalla fine del Paganesimo in poi. Su questo non ci sono dubbi, visto dove siamo oggi. E oggi abbiamo la spocchia di sentirci evoluti e superiori, gente nemmeno capace di dare una spiegazione logica ai tantissimi enigmi lasciati nelle costruzioni millenarie, che testimoniano come sulla Terra ci siano stati esseri umani infinitamente più risvegliati ed anche tecnologicamente più evoluti di noi. Spesso si dimentica inoltre che la scienza ha dei limiti. Ciò che è verità assoluta oggi, lo è fino alla prossima scoperta che cambia le carte in tavola. Quindi qui di assoluto non c’è nulla. Ci sono però orizzonti passati profondamente saggi che non dovremmo perdere di vista.

Ciò che pare incredibile è che noi occidentali siamo persino riusciti a rendere noiosa la filosofia! Nelle scuole tecniche, poi, nemmeno la si studia. Enorme perdita… Quasi un sacrilegio. Io molti anni fa l’ho frequentata una di quelle scuole e non ho molto di buono da dire. Anzi. Ho cercato di colmare qualche vuoto da adulta, ma è tragico che agli studenti non vengano fornite fonti di ispirazione, bensì solo materie che li addestrano per un mestiere, almeno in teoria. In realtà non fanno con successo nemmeno quello e la scuola sarebbe tutta da rivedere. Tre quarti di ciò che ho studiato alle superiori si è rivelato completamente inutile, per la gioia di alcuni insegnanti che accettavano di vivere e lavorare con poca dignità e rispetto per sé stessi, evidentemente, gente poco convincente che non ispirava nessuno, bensì scaldava sedie per ricevere stipendi non meritati.

Ad ogni buon conto, Platone è stato uno dei più grandi mistici mai esistiti nella storia della civiltà occidentale e Plotino, 500 anni più tardi a Roma, è stato un gigante della spiritualità occidentale. Essi erano saggi al pari dei mistici dell’India, la patria della spiritualità. Noi abbiamo la nostra spiritualità occidentale e non c’è alcun bisogno di correre in India per cercarla e nutrirla dentro di noi, come molti scelgono di fare, specie dagli anni ’60. Non ci sono solo Upanishads e Mahabharata ed eroi come Krishna e Buddha. Noi abbiamo le Enneadi di Plotino, abbiamo Omero e Socrate come eroi; l’Iliade e l’Odissea, se lette nella chiave giusta, forniscono ispirazione. A ciascuno il suo, ma gli antichi ci hanno lasciato un’eredità splendida, anche se non se ne discute quasi mai apertamente.

Il Rinascimento è nostro (intendo italiano), siamo stati capaci di abbracciare e fomentare il cambiamento. Abbiamo anche un enorme debito di riconoscenza con Cosimo e Lorenzo de’ Medici, che hanno sponsorizzato le traduzioni di Marsilio Ficino, grazie alle quali sono state riscoperte antiche conoscenze e tradotti testi degli antichi filosofi. Durante il Rinascimento, sia il mondo Cristiano che Islamico riconoscevano la statura degli antichi filosofi greci (in realtà non erano tutti greci). Chi di noi ha sentito parlare di Apollonio di Tiana e ha letto la sua biografia, e quindi dei suoi viaggi in India, sa che esistono forti connessioni tra Greci, Romani, Egizi, Persiani e Indiani. Apollonio sosteneva che i Greci avessero appreso le loro dottrine dagli Egizi, i quali le avevano importate dall’India.

Qualsiasi sia la verità, dal momento che oggi non siamo in grado di capire a fondo il pensiero di ieri, forse è meglio rispolverare e rivisitare gli storici del passato. Per capirci, Erodoto, Diogene Laerzio, Diodoro Siculo e Plutarco sono storici antichi che riportano direttamente commenti sulla loro tradizione dei tempi prima di Cristo, prima che gli studiosi moderni reinterpretassero tutto. Plotino nelle sue Enneadi probabilmente descrive stati di coscienza e pratiche spirituali attualissime nelle grotte e tra mistici himalayani, dove nessuno sa nemmeno chi sia Plotino, ma se chiediamo alle persone che filosofia a scuola l’hanno studiata, sarei pronta a scommettere che le Enneadi risulteranno per lo più sconosciute, e questo persino tra le accademie dove Plotino in teoria lo insegnano e dove i passaggi più mistici, e quindi più interessanti, vengono regolarmente ignorati dai cosiddetti “studiosi”, i quali le considerano contaminazioni orientali del pensiero greco, invece di apprezzarne la reciproca impollinazione, lo scambio che arricchisce, per così dire. Come siamo miopi…

Il Professore di Esoterismo Goodrick-Clarke (fino al 2012, poi purtroppo passato a miglior vita), dell’Università di Exeter, mia Alma mater, sostiene che lungi dall’essere una disciplina irrazionale e superstiziosa ed una forma di conoscenza rifiutata dalle prospettive materialistiche del diciannovesimo secolo, l’Esoterismo dovrebbe assumere una importanza storica poiché l’evidenza mostra che al crescere dell’interesse popolare nei confronti delle discipline esoteriche, corrisponde sempre a livello collettivo un ritorno alle fonti e un emergere delle forme archetipiche di pensiero che tendono a portare rinnovamento culturale e sviluppo spirituale. Ciò riassume bene le controtendenze del periodo nel quale viviamo oggi nonostante le apparenze.

Vale la pena ripetermi. Anche noi occidentali avevamo e abbiamo tutt’oggi i nostri guru, anche se li abbiamo dimenticati. Spesso le loro biografie sono ai limiti dell’incredibile, ma i riferimenti al karma, alla reincarnazione ed alla trascendenza spirituale sono molteplici. L’era e cultura ellenistica e la diffusione della civiltà greca nel Mediterraneo coincise con le imprese di Alessandro Magno e finì con l’inizio dell’Impero Romano (e dell’era tolemaica in Egitto), anche se le due culture per un lungo periodo si fusero (sfociando in ellenismo romano). La Grecia e la cultura ellenistica ai tempi non era tanto circoscritta ad un luogo, bensì andava vista come un atteggiamento, un livello di consapevolezza, e molti filosofi erano di altre nazioni – non arrivavano solo dalla Grecia. L’impronta lasciata dalla civiltà greca fu tragicamente definitivamente sepolta intorno all’anno 500 (529 d.C.), quando i cristiani chiusero le università e quando Giustiniano, per la precisione, nella sua campagna di persecuzione dei pagani, ordinò la chiusura dell’Accademia Platonica. Quello fu l’inizio della fine. Anche per questo, e non solo per la “santa Inquisizione”, Crociate e stermini vari, dobbiamo ringraziare l’onnipresente Chiesa Cattolica, grazie alla quale siamo rimasti dormienti per almeno due millenni.

Riferimenti ad Astrologia, Ermetismo, Esoterismo occidentale e mitologia egizia si trovano in bella vista persino sui muri dei musei Vaticani (vedi per esempio Iside ed Ermete Trismegisto dipinti nell’appartamento Borgia nel Palazzo Apostolico), ma oggi ancora si finge che l’Esoterismo non sia parte integrante della nostra storia e si preferisce accorparlo alla dottrina New Age (che di nuovo non ha proprio niente) ed etichettarlo come storielle per allocchi. Nelle Università in Olanda, Francia e Gran Bretagna e in qualche facoltà negli Stati Uniti, anche se con difficoltà a reperire fondi, si studia l’Esoterismo occidentale per il ruolo immenso che ha nel nostro retaggio culturale e gli si concede lo spazio ed il rispetto che meritano. Qui da noi, chissà perché, no. L’Esoterismo è lasciato spesso nelle mani di persone di dubbia integrità e cultura, di piccole menti che pensano che si tratti di fatture e malocchi. Persino gli ottimi testi disponibili in altre lingue rarissimamente vengono tradotti in italiano (lascio link qui sotto per gli interessati).

Trovo tutto questo a dir poco sconfortante. E non ci sto. Faccio sentire la mia voce. L’Astrologia fa assolutamente parte di un importantissimo retaggio culturale prezioso che abbiamo perso per strada e dobbiamo ritrovare. E’ ora di iniziare a sentirsi parte di un cosmo che, come un grande ombrello, contiene ed accoglie tutti noi. Siamo polvere di stelle e la nostra psiche segue ritmi che gli Archetipi Planetari possono aiutarci a capire ed interpretare. L’Astrologia ci serve per l’oggi, per capire ieri e per muoverci con i venti del cambiamento. Ci serve per capire ed accettare chi siamo, per capire che la nostra vita ha un senso. Basta credere e dire che siano sciocchezze solo perché chi ne scrive lo fa scioccamente, svalutando una disciplina sacra ed un prezioso linguaggio cosmico tutto fatto di simboli.

E’ ora di finirla di permettere alla nostra ignoranza di accecare ed offuscare verità che non siamo abbastanza aperti per esplorare o prendere in considerazione. Abbiamo antiche eredità spirituali occidentali ed europee. La spiritualità e saggezza perenne che ci hanno lasciato come eredità gli antichi filosofi contiene verità senza età – possiamo davvero permetterci di ignorare tutto questo quando così tante persone soffrono perché non trovano una solida base spirituale a cui ispirarsi? La Chiesa Cattolica in questo ha totalmente fallito ed è qui sotto gli occhi di tutti. Dopo la devastazione che ci hanno lasciato come retaggio i Padri della Chiesa, io devo sentirmi dire che l’Astrologia è peccato e porta sulla via della perdizione? Nel XXI secolo? Ma per cortesia. Devo accettare che alcuni scienziati ottusi, quella elite di scientisti (definizione nella homepage) intenti a ricreare una nuova Inquisizione e che non vuole mollare il potere che ha usurpato alla Chiesa, giudichi Esoterismo, Astrologia e New Age come spazzatura? Spazzatura che però studiano ed onorano in altre Università, in altri posti nel mondo dove sono meno ipocriti del nostro Stato che dovrebbe essere laico, ma non lo è,

e dove la lunga mano della Chiesa non riesce ad arrivare, siano ringraziati tutti gli dei antichi… In posti dove studiare Esoterismo, e quindi il potenziale umano, è ancora giudicata come un’attività importantissima e degna di nota.

Per concludere, non è questa la sede per spiegare o divulgare il pensiero di Plotino, ma lo userò per un concetto importante. Il grande mistico Plotino, nato nell’ Egitto di 1800 anni fa, ebbe finalmente esperienza diretta degli stati di coscienza più alti grazie al suo maestro Ammonio Sacca, una figura molto misteriosa che incontrò ad Alessandria d’Egitto, il centro intellettuale dell’Impero Romano. Gli insegnamenti di Plotino sono ancora attuali, essendo molto vicini agli insegnamenti degli Yogi indiani di oggi. Ad un certo punto Plotino fondò una piccola scuola a Roma, insegnando un tipo di spiritualità oggi nota come Neoplatonismo, fondata sugli insegnamenti di Platone, ma arricchita dal geniale misticismo di Ammonio Sacca (che insegnò anche al cristiano Origene, per inciso, il più mistico tra i cristiani). Plotino, una delle menti più illuminate della civiltà occidentale, aveva ottima reputazione come essere dall’integrità impeccabile e dalla grande gentilezza e saggezza. Esplorò attivamente e direttamente diversi stati di coscienza per capire quali benefici potessero offrire.

Contemplare il Sé interiore era la sua attività preferita. L’influenza di Plotino sul mondo occidentale fu immensa; persino lo sviluppo del Cristianesimo ne fu influenzato, così come lo fu il Rinascimento in Europa attraverso le traduzioni delle teorie di Plotino da parte di Marsilio Ficino. Plotino insegnava che siamo esseri che esistono simultaneamente su tre livelli di realtà: Spirito Trascendente, Mente Cosmica ed Anima Individuale. Nel mondo fisico ci muoviamo come individui in un corpo fisico, ma possiamo comprendere l’Universo attraverso la nostra mente quando rivolgiamo l’attenzione verso la nostra interiorità, agli Archetipi che danno forma al nostro mondo. Se riusciamo ad andare più in profondità, inoltre, insegnava Plotino, possiamo provare la perfetta unità che esiste ovunque simultaneamente nel tempo e nello spazio. Quindi il mondo in cui viviamo, in sintesi, dipende dal livello di consapevolezza sul quale ciascuno di noi sceglie di focalizzarsi.

L’anima nel profondo ricorda la sua vera natura e cerca di viverla, così come cerca di tornare alla piena consapevolezza dell’Uno. Plotino riteneva che le stelle fossero connesse al tutto e quindi sono in grado di rappresentare simbolicamente ciò che accade nel mondo che percepiamo – basta leggere i pianeti come se fossero lettere nel cielo e comprendere il significato dietro le analogie. Essi non causano nulla, bensì riflettono ciò che gli esseri umani scelgono di fare. Plotino riteneva che studiando una parte del tutto, si poteva apprendere di altre parti del tutto, un po’ come i medici orientali sono in grado di comprendere la condizione fisica di una persona semplicemente attraverso la palpazione e l’ascolto del polso. Intorno a noi ci sono segni ovunque, insegnava Plotino, ed è cosa saggia imparare a capire il tutto dalle parti o capire una parte attraverso i simboli riflessi in un’altra parte del Tutto. Questo non è un Universo privo di scopo o significato e la sua Intelligenza è ovunque. Per Plotino l’Universo esisteva dentro la Mente Cosmica dell’Uno e quindi nel cosmo si cela una infinita intelligenza che unisce il tutto, dove tutto ha un significato. Basta imparare a leggerlo. L’Astrologia è una chiave di lettura. Nè più, né meno. E non è poco.

LETTURE CONSIGLIATE

La biografia di Apollonio di Tiana, scritta da Filostrato, potrebbe essere disponibile gratuitamente su Internet. Consiglio di cercare. Qui metto link a ciò che si può eventualmente acquistare su Amazon, se dovesse interessare.